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Blessing, cerimonia simbolica di cosa si tratta?

Blessing,cerimonia simbolica, rinnovo delle promesse è una pratica molto in uso nei paesi anglosassoni, inesistente in Italia anche se le cose stanno cambiando.

Di cosa si tratta è semplice: la coppia si può sposare prima civilmente e poi decide di rinnovare le promesse in un giardino, su un terrazzo, in spiaggia, in riva al lago, in montagna, comunque in un luogo ad alto impatto emotivo non solo per gli sposi ma anche per i loro invitati.

E’ una pantomima, mi son sentita dire ed io rispondo che è vero, non ha nessun valore legale, ma se trovi la persona giusta che possa officiare la cerimonia, che esso sia un professionista (e ce ne sono in Italia) o una persona molto legata alla coppia, questo tipo di cerimonia può essere molto emozionante e piena di pathos solo come un matrimonio in chiesa riesce a essere.

Si unisce insomma l’aspetto puramente laico a quello spirituale.

Perché una coppia italiana si dovrebbe unire con una cerimonia che non ha nessun valore né per lo Stato italiano né per la Chiesa? E’ proprio qui il punto.

Ci sono moltissime coppie che per i motivi più diversi non possono sposarsi legalmente (divorzio ancora non ottenuto, credi religiosi diversi, gay e lesbiche etc.) e quindi decidono di costruire la loro cerimonia e suggellare comunque il loro amore, senza bisogno di nessuna marca da bollo o documenti che attesti che lo siano.

Ci sono poi persone che vorrebbero sposarsi in chiesa, magari con rito cattolico, in una chiesa diversa dalla loro, o in un paese straniero ma che le alte cariche ecclesiastiche non concedano il permesso e quindi prima fanno ricorso alla fredda cerimonia civile con i soli testimoni e il giorno dopo o nello stesso week end organizzano un blessing per il solo motivo di avere una cerimonia tutta loro, con letture ispirate dagli sposi, con musica alternativa e con parole dettate dal cuore degli sposi e ciò non toglie niente, anzi, aggiunge emozione; il tutto ovviamente con il gran finale, lo scambio degli anelli e delle promesse che sono il vero fiore all’occhiello di queste cerimonie.

Di “formule” ce ne sono diverse e l’officiante, che a questo punto avrà fatto diversi colloqui con la coppia e si saranno già visti molte volte, sceglie insieme alla coppia il rito più adatto.

 

 

La prima volta che mi capitò di assistere a questo tipo di cerimonia ne rimasi talmente affascinata che cominciai a volerne sapere di più e scoprii che in America, terra dove il blessing è molto comune, esistono molti tipi di cerimonie e di riti anche se molti attingono dalla pratica new age.

In conclusione, in una nazione come la nostra dove siamo sempre in bilico tra il dover scegliere tra la laicità dello Stato o la religiosità, dove i civil act o i pacs non esistono, mi sembra una buona e valida alternativa ed ecco perché sempre più coppie italiane dopo la fredda e veloce cerimonia civile fanno seguire il rito simbolico che solitamente spiazza molto gli invitati e fa arricciare il naso ai genitori, ma che emotivamente ha un valore profondo per gli sposi.

 di Simona Cappitelli

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